| Reggio Emilia - Loris Malaguzzi |
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| Scritto da Administrator |
| Martedì 23 Maggio 2006 23:41 |
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Reggio Emilia Ex Locatelli - Centro Internazionale "Loris Malaguzzi TRANS EMILIA
La collezione Linea di Confine: una ricognizione territoriale dell’Emilia Romagna
29 aprile - 28 maggio 2006
La mostra presenta un’ampia selezione delle collezioni di Linea di Confine, fotografie e video realizzate nel corso delle indagini promosse dal 1990 al 2005, sulle trasformazioni del paesaggio e del territorio, della provincia di Reggio Emilia, Modena e della Regione Emilia-Romagna, conservate nell’archivio di Linea di Confine. La mostra testimonia il filo diretto fra l'esperienza di ricerca fotografica sul paesaggio condotta da autori emiliani come Ghirri, Guidi, Barbieri negli anni Ottanta e l'attività d'indagine e di ricerca intrapresa da Linea di Confine proprio sul territorio emiliano a partire dai primi anni Novanta. Linea di Confine è il primo progetto italiano ad aprirsi al contributo della più qualificata fotografia internazionale e attraverso l'esperienza didattica dei Laboratori di Fotografia, ha fortemente contribuito al rinnovamento dei linguaggi e della cultura fotografica contemporanea in Italia. Dal 1990 ha invitato in Italia alcuni tra i più importanti autori internazionali: sono stati invitati autori il cui lavoro ha segnato le principali tappe della fotografia contemporanea, tra i quali Michael Schmidt (D), Lewis Baltz (USA), Stephen Shore (USA), John Davies (GB) , Axel Hute (D) e altri. Fin dall’inizio della sua attività Linea di Confine si è distinta da altre esperienze italiane soprattutto per questo contatto con la cultura fotografica internazionale, necessità avvertita proprio alla fine degli Anni Ottanta da alcuni autori italiani e da una particolare concezione della fotografia contemporanea del critico Paolo Costantini che ricoprì il ruolo di responsabile scientifico fino al 1997, anno in cui scomparse prematuramente. E’ all’intelligenza e alla sensibilità di Costantini verso una fotografia attenta al valore di ‘margine’, del confine nel concetto stesso di ‘paesaggio’, che sono riferibili per esempio le scelte di Linea di Confine verso i fotografi americani. La mostra ha visto la cura di Urs Sthael, direttore del Fotomuseum Winterthur che, in collaborazione con Linea di Confine, ha realizzato una selezione dei lavori prodotti dagli autori, stranieri ed italiani, anche delle più recenti generazioni, che hanno partecipato ai progetti d'indagine commissionati da Linea di Confine, nel corso di quindici anni d'attività. Complessivamente gli autori presentati sono 16, fra i quali 10 sono italiani. Pertanto la mostra rappresenta anche una significativa panoramica sulla produzione contemporanea della fotografia italiana. Sono esposte fotografie sul paesaggio del fiume Po e dei centri di Boretto, Gualtieri, Brescello e Poviglio (John Davies, 1992), sul paesaggio e il centro di Luzzara (Stephen Shore, 1993), sul paesaggio dell'appennino reggiano, nell'area di Canossa (Axel Hütte, 1995), sulle aree in trasformazione delle Casse d'espansione del fiume Secchia (Guido Guidi, 1989 e Walter Niedermayer, 1995), sul paesaggio urbano di Cavriago (Olivo Barbieri, 1990) e di Fiorano modense (Gilbert Fastenaekens, 2000). Sono inoltre esposte fotografie e video sulle trasformazioni urbanistiche avvenute nell'area urbana "Gardenia" di Reggio Emilia (Guido Guidi, Gardenia, 1996), sulle trasformazioni del territorio emiliano visibili percorrendo la Via Emilia da Piacenza a Rimini, con in evidenza l'area dei centri commerciali di Modena Nord e la viabilità autostradale della città di Bologna (Olivo Barbieri, 2000, Paola De Pietri, 2000, Lewis Baltz (video), 2000, Gianluca Liverani, 1999, Michele Buda, 1999 e Marco Signorini, 1999), oltre a fotografie del tratto costiero di Cattolica (Guido Guidi, 2003). Sono esposte immagini sull'identità storica del mondo del lavoro tratte dall'archivio della Camera del Lavoro di Modena e sulle innovazioni nei processi produttivi dello stabilimento "Ferrari" di Maranello (William Guerrieri, 2003, Olivo Barbieri, 2003), realizzate per il Centro per l'Impiego di Modena, in collaborazione con la Provincia di Modena. Infine una selezione ampia delle più recenti indagini sulla costruzione della linea veloce Bologna Milano, ed in particolare sul tratto Bologna-Parma, (John Gossage, 2003, Andrea Botto, 2004) e sulla memoria dei luoghi e delle attività di cura della storica sede dell'ospedale Sant'Agostino-Estense (Marco Signorini, 2005, Marina Ballo Charmet, 2005), realizzate per l'USL di Modena. Il Fotomuseum Winterthur promuoverà un tour europeo della mostra, in collaborazione con alcune delle maggiori istituzioni europee. Il catalogo, a cura di Urs Stahel, di circa 180 pagine circa, con 60 pagine di testo (tedesco e inglese) e 110 pagine di fotografie è realizzato nelle edizioni di Christoph Merian Verlag, Basilea e distribuito in Europa e Usa. Una brochure in lingua italiana è inserita nel catalogo e contiene tutti i testi tradotti.
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