Padova - MASSIMO BOLDRIN PDF Stampa E-mail
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Sabato 02 Dicembre 2006 09:49
thumb_londra Padova - MASSIMO BOLDRIN In mostra sono architetture sacre che si connotano sia nell’aspetto estetico e decorativo che nei particolari, attraverso i quali scaturiscono colori surreali che danno forma a inquadrature in cui risaltano luoghi affascinanti.
Padova - MASSIMO BOLDRIN


Comune di Padova


Centro Nazionale di Fotografia

Galleria Sottopasso della Stua (Largo Europa)
 
londra -Padova - MASSIMO BOLDRIN  


MASSIMO BOLDRIN
Architetture del potere
dal 16 dicembre 2006 – 20 gennaio 2007



In mostra sono architetture sacre che si connotano sia nell’aspetto estetico e decorativo che nei particolari, attraverso i quali scaturiscono colori surreali che danno forma a inquadrature in cui risaltano luoghi affascinanti. Netto è il contrasto tra alcuni edifici di forte magniloquenza, in cui lo sfarzo architettonico e decorativo è esibito con importante supremazia, mentre lo spazio intimo e di raccoglimento, quasi minimale, di altri luoghi è sottolineato dalla dimensione collettiva ma, anche, soggettiva della fede.

Lo spettatore viene così coinvolto in un viaggio tra immagini di edifici che richiamano migliaia di fedeli da tutto il mondo, come la Basilica di Sant’Antonio a Padova, il Duomo a Milano, la Basilique de l’Immaculée Conception a Lourdes; e di piccole chiese erette in luoghi isolati, o alquanto improbabili, come la Iglesia Evangelica Jesus es el Senor a Barcellona. Il viaggio prosegue tra chiese sconsacrate, incompiute, abbandonate o distrutte, come la Cappella Revedin a Ferrara, e le imponenti architetture storiche, i resti di antichi luoghi di culto dei templi di Segesta, Selinunte e Agrigento.Così l’artista unisce alla sua ricerca fotografica una più profonda riflessione sulla funzione delle chiese le quali oltre al ruolo di unione e raccolta dei fedeli nella preghiera, sono scandagliate anche come edifici che rappresentano il potere e la supremazia della Chiesa, attraverso strutture imponenti in grado di destare ammirazione e stupore.




Biografia

Massimo Boldrin
nasce a Padova il 2 ottobre 1974.

Ottenuta la maturità artistica nel 1994 si dedica da subito alla fotografia.

Realizza assieme ad altri fotografi il Calendario per la Regione Veneto per l’anno 2000 dal titolo “Cammino millenario negli occhi dei giovani veneti” e dal 2000 al 2002 realizza servizi fotografici di moda per negozi d’abbigliamento di Padova. Nel 2002 vince il concorso fotografico indetto dall’ ”Istituto superiore di fotografia e arti visive” (ISFAV) di Padova, dove nello stesso anno si diploma.

Nel 2003 realizza book fotografici per aspiranti modelle.

Attualmente lavora come fotografo free lance.

Ha all’attivo numerose mostre personali tra cui “Maledizione dove ho lasciato il ferro? (M.D.H.L.I.F.?)” (Bologna, Zoo Artecontemporanea, 1998); “Max Boldrin – Pat O’ Connor” (Roma, Spazio futuro, 2000); “Final Cut” (Padova, Perugi artecontemporanea, 2000); “Magic Moments” (Torino, Amantes, 2002); “Final Cut + Magic Moments” (Padova, circolo culturale “Le Clan”, 2004); ed ha partecipato ad altre mostre collettive, come “Mutamenti” (Padova, Cattedrale Ex Macello, 1997); “Un due tre: fante cavallo e re” (Padova, Perugi artecontemporanea, 1998); “Disoccupate le strade dai sogni” (Padova, sedi varie, 1998); “Arti visive” (Genova, Palazzo Ducale, 1998); “Art & Crime”, esposizione fotografica e performance con lo scrittore Carlo Lucarelli (Forlì, Santa Sofia, “associazione culturale sinestesia”, 1999); “Atlante: geografia e storia della giovane arte italiana” (Sassari, Masedu, Centro Arte Contemporanea, 1999); “Segnali all’orizzonte: 1-2-3 liberatutti” (Padova, Reggia dei Carraresi, 1999); “Tempi comuni” (Mestre, galleria d’arte “contemporaneo”; Udine, spazio espositivo dell’ex ospedale psichiatrico; Torino, galleria d’arte “Forma libera”; Padova, Centro Nazionale di Fotografia, 1999); “M’ Sieur Tarzan” (Padova, Perugi artecontemporanea, 1999); “Guarda cosa guardi” (Mestre, sedi varie, 1999); “In tre per la vacca” (Bologna, Sesto senso, 1999); “MIART 2000” (Perugi contemporanea, 2000); “Critica in opera 17: Guido Molinari” (Bologna, Castel San Pietro, 2000); “Arte Fiera” (Bologna, Perugi artecontemporanea, 2001); “Radioestensioni Night: arte e musica in movimento” (Bologna, locale “Covo”, 2001); “MIART” (Milano, Perugi artecontemporanea in arte fiera, 2001); “Antipasti: giovani artisti” (Venezia, Fondazione Bevilacqua La Masa, 2001); “Biennale giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo” (Sarajevo, 2001); “Quotidiana ‘01” (Padova, Museo Civico del Santo, 2001); “A me gli occhi, please: una lista veneta per l’arte” (Cornedo Vicentino, Villa Trissino, 2001); “Gemine Muse” (Padova, Museo Eremitani, 2003); “Q 13 – Garage” (Mestre, Centro Culturale Candiani, 2003); “Visioni simultanee” (Padova, Centro Nazionale di Fotografia, 2004); “Paesaggi umani” (Badoere -TV, Phada Murgania, 2005); “X Internazionale di Fotografia – Solighetto 2005” (Pieve di Soligo -TV, 2005); “Arti alle Stelle” (Padova, Centro Nazionale di Fotografia, 2005).

Le sue foto sono pubblicate in diversi cataloghi di mostre e libri, tra cui “1950 – 2000 Arte a Padova” del 2004, sull’arte padovana dagli Anni Cinquanta al Duemila; e un libro fotografico su Montagnana patrocinato dal Comune di Montagnana e pubblicato nel 2005.





Centro Nazionale di Fotografia

Via Isidoro Wiel, 17 – 35137 Padova

tel. / fax 049 8721598 tel. 049 8722531

e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Sito internet: http://cnf.padovanet.it

Ultimo aggiornamento Sabato 02 Dicembre 2006 09:54
 
 
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