La fotografia allo specchio PDF Stampa E-mail
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Giovedì 02 Ottobre 2008 10:11

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La critica mossa dai colleghi fotoreporter all'opera di Geovanny Verdezoto è quella di “non essere autentico fotoreportage”: paradossalmente coglie nel segno.

Ormai i cambiamenti sociali imposti dai nuovi mass-media, la trasformazione dei giornali, la presenza massiccia delle televisioni nei più reconditi angoli del mondo, l'importanza anche a livello informativo sempre più invadente della comunità virtuale attraverso l'internet stanno dando gli ultimi colpi decisivi al genere fotografico del reportage.

D'altra parte le immagini del nostro autore non hanno mai preteso di incarnare i principi fondamentali del reportage; non tendono certamente a “cogliere l'attimo fuggente”, considerando il fatto che ogni singola immagine è il risultato della somma di molteplici scatti...

 EXPOSICION FOTOGRAFICA DE GEOVANNY VERDEZOTO
Roma Oculta
LA MIGRACION EN ITALIA



Proyecto realizado dentro del contexto del Premio del Festival Internacional de Roma ganadora del la 49na ediciσn del Salσn de Julio de Guayaquil. 


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La critica mossa dai colleghi fotoreporter all'opera di Geovanny Verdezoto è quella di “non essere autentico fotoreportage”: paradossalmente coglie nel segno.

Infatti, come genere, il fotoreportage è morto, morto e sepolto, nonostante i suoi esegeti continuino imperterriti a celebrarne i fasti con tutti i rituali; però dobbiamo comprenderli, difendono il loro pane quotidiano.

Ormai i cambiamenti sociali imposti dai nuovi mass-media, la trasformazione dei giornali, la presenza massiccia delle televisioni nei più reconditi angoli del mondo, l'importanza anche a livello informativo sempre più invadente della comunità virtuale attraverso l'internet stanno dando gli ultimi colpi decisivi al genere fotografico del reportage.

Quello, per intenderci, circoscritto in un arco di tempo che va dalla foto del “Miliziano ucciso” di Robert Capa al progressivo abbandono della fotografia da parte di Henry Cartier-Bresson, colui che trasformò il fotogiornalismo in arte, per dedicarsi totalmente al disegno e alla pittura.

D'altra parte le immagini del nostro autore non hanno mai preteso di incarnare i principi fondamentali del reportage; non tendono certamente a “cogliere l'attimo fuggente”, considerando il fatto che ogni singola immagine è il risultato della somma di molteplici scatti.

Il che implica necessariamente un tempo di posa lungo, lunghissimo anzi, che ci riporta agli albori della fotografia, quando le emulsioni sensibili alla luce erano così poco sensibili da costringere Niepce, l'inventore della fotografia, a un tempo di posa di otto ore per riprendere il paesaggio davanti alla finestra del suo studio in quella che, finora, viene considerata la prima fotografia.

Un altro aspetto che allontana il nostro autore dal fotoreportage è l'uso di un obiettivo panoramico, il grandangolo, che costringe il fotografo ad avere un ruolo attivo e partecipe nella scena rappresentata.

Il fotografo, nelle immagini di Geovanny Verdezoto, è uno dei protagonisti, anche se nascosto, della scena, così come è totalmente evidente la sua solidale complicità, peraltro ricambiata, coi soggetti rappresentati.
 
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E' pertanto ovvio che non è sua intenzione quella, comune a tanto reportage, di essere testimonianza del mondo, della realtà senza l'apparente mediazione dell'autore. Manifestando l'assenza dell'autore nell'opera, il fotoreporter cercava di elevare esponenzialmente il grado di “autenticità”, di “verità”, di “testimonianza” nella foto. Nelle immagini di Verdezoto si opera in maniera diametralmente opposta: la presenza dell'autore è manifestatamente conclamata, dichiarata e certificata.

Le sue immagini non vogliono essere “specchi fedeli della realtà”, né vogliono cogliere “l'attimo fuggente”, piuttosto esprimono con urgente necessità l'esigenza di “rappresentare il mondo”, di esprimere l'essenza attraverso il punto di vista privilegiato dell'autore.

Noi, come pubblico, veniamo invitati ad entrare nel suo mondo, negli spazi ampi dentro l'immagine, per scandagliarne i più riposti angoli, a conoscerne i protagonisti e a seguirne la logica sottesa, ma mai dichiarata. Lontano dall'aneddoto e dalle semplificazioni della cronaca e dell'informazione quotidiana.

Insomma, non una “rappresentazione del mondo”, come pretendeva in modo arrogante il fotogiornalismo, piuttosto una sua più vera e autentica “interpretazione”, poiché l'autore denuncia apertamente il suo particolare “punto di vista” e il suo sguardo sul mondo noi lo possiamo condividere ed amare, ma siamo perfettamente consapevoli che è suo quello sguardo.
                                                                                                           Mauro Rombi
 
 
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“ROMA OCULTA”   Es el segundo proyecto fotogrαfico de mi carrera y sin duda el que mas retos me ha puesto hasta ahora. Desde el entrar en un lugar diferente, hablar una lengua o tres y hasta el querer fotografiar gente clandestina al punto de poner mi vida en peligro.  En esta etapa, quiero transmitir una interpretaciσn personal sobre un problema que lo vine buscando desde la serie Los que se quedan (2007), ahora desde el otro lado, los migrantes que se fueron  en la época justo antes de abril del 2008. Fecha en que  Berlusconi accede al poder y pone inmediatamente  en vigencia, junto al parlamento europeo, nuevos decretos antimigratorios. Estas imαgenes ya no se viven mas en la ciudad eterna pues ahora simplemente fueron desterrados. Ser indocumentado es ahora un crimen.
Geo
 
Geovanny Verdezoto   (ECU 24)                       

Educaciσn

2002.2006Universidad San Francisco de Quito. Artes plαsticas y fotografνa.
1998.2001Escuela y Galerνa de Arte Imαgenes Ext. Casa de la Cultura Sto Dgo.   
1996.2000Colegio Adventista del Ecuador CADE. Sto Dgo.

Exhibiciones Grupales
  
2008       Premio Petrobrαs BS AS PHOTO Buenos Aires Argentina.
2008       Fundaciσn de Guayaquil Salσn de Julio-Pintura 49na ediciσn Guayaquil.
2008       Lejos de casa. Banco Interamericano de Desarrollo. Washington DC, USA.
2008              El cotidiano. IILA FOTOGRAFIA. Instituto Italo-Latinoamericano, Roma. Italia.
2008               Realismos Radicales. Banco Central del Ecuador. Quito
2008       8 artistas exponen en la Galerνa Iliana Viteri. Quito.
2007              Dos años ANACONDA. ANACONDA Galerνa, Quito.
2007              Galerνa Iliana Viteri. Exposiciσn colectiva. Quito.
2007       Sin embargo no viste todo. Facultad Latinoamericana de Ciencias Sociales. FLACSO.               Quito. Ecuador.
2007      AVolarte. I bienal de soportes no convencionales. El Container. El Pobre Diablo,                       Quito, Ecuador.
2007      Expo Artes USFQ “Mixturas” Centro Cultural Metropolitano. Quito.
2007      Inercia. Concurso Inter-universitario nacional. Fundaciσn Guayasamνn. Quito.
2007      Los tres de mañana. Octava de Corpus. Quito.
2006     Identidad Cultural Nacional, 72 Artistas Jσvenes. Fundaciσn Guayasamνn. Quito 2006
2006     Expo Artes USFQ “Mixturas” Centro Cultural Itchimbνa, Quito.
2005     Expo Artes USFQ “Mixturas” Casa de la Cultura Ecuatoriana Manuel     
                      Benjamin Carriσn, Quito.

Exhibiciones Individuales.

  2008               La Roma Oculta Pontificia Universidad Catolica del Ecuador. Quito, Ecuador.
  2008       Los que se quedan. Consejo Provincial de Pichincha. Quito Ecuador.
  2008              Los que se quedan. Museo de Arte Contemporαneo. Cuenca.
  2008              Zona. Galerνa Proceso Arte contemporαneo. Cuenca. Ecuador.
  2007      Los que se quedan. Alianza Francesa. Quito. Ecuador.
  2006            Sin embargo nadie vio nada. Asociaciσn Humboldt, Quito. Ecuador.

Publicaciones

   2008             Lejos de casa FOMIN Washington USA. 
   2008    El cotidiano. Festival Internacional de Roma. Latinoamérica. Roma.
   2008    Vedere la normalita. Festival internacional de Roma. Italia.
   2008             Portada. Blumur. Poesνa de Carlos Hidrovo. Ed Matalamanga Lima, Peru.
   2007    Los que se quedan. Those that are still here. ED. Harmonνa TERRA. Género Arte/                         fotografνa.
   2007    Un dνa como hoy en el Ecuador. 30 fotσgrafos del paνs toman al Ecuador por            los 25 años            del Diario HOY/ Fotografνa.
   2007             Dosier Anual FLACSO. Exposiciones durante el año 2007.

Premios y Reconocimientos.
 
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1 er PREMIO Salσn de Julio Fundaciσn de Guayaquil 49 ediciσn.  Julio 2008 Guayaquil.
Selecciσn oficial ganadores de la exposiciσn colectiva Lejos de casa FOMIN Junio 2008. Washington USA.
Primer Premio IILAFOTOGRAFIA Instituto Italo Latinoamericano. Los testigos del diario vivir. Abril 2008 Roma Italia.
Premio de ilustracion “valla viendo tu arte” Revista UIO 2 Quito 2008.
Primer Lugar en el concurso nacional Inter-universitario categorνa acuarela. Fundaciσn Guayasamνn. Julio 2007 Quito. Ecuador.
Menciσn de Honor Ier Concurso Nacional Inter-universitario “72 Artistas Jσvenes” organizado por la Universidad Tecnolσgica Equinoccial y la Fundaciσn Guayasamνn. Quito 2006.
Menciσn de Honor, Artes Contemporαneas USFQ, Mixturas 2007.
Menciσn de Honor, Artes Contemporαneas USFQ, Mixturas, 2006.
Menciσn de Honor, Fotografνa USFQ, Mixturas, 2006.
Ganador del concurso de Caricatura editorial Inter-universitario universidad de las Américas, 2005 
Ganador por méritos de la beca Miguel Αngel para la carrera de Comunicaciσn y Artes Contemporαneas USFQ, 2002.
Condecorado por el Congreso Nacional como representantes de los jσvenes lνderes y promotores culturales del Ecuador 2001.

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 11 Ottobre 2008 13:25
 
 
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