| Edouard Delessert( Parigi 1828-1898 ) |
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| Giovedì 10 Febbraio 2005 12:25 |
Figlio di Gabriele Delessert, prefetto di polizia sotto Luigi Filippo, e di Valentine De Laborde, Edouard apparteneva ad una importante dinastia finanziaria, alla quale si deve l'istituzione in Francia delle Casse di Risparmio e rilevanti interessi...
Edouard Delessert
(Parigi 1828-1898) ***Galleria
***Edouard Delessert - Sei settimane nell'isola di Sardegna
***Lettera di Prospero Merimèe a Edouard Delessert 19 settembre 1853
E.Delessert - autoritratto, 1853
Figlio di Gabriele Delessert, prefetto di polizia sotto Luigi Filippo, e di Valentine De Laborde, Edouard apparteneva ad una importante dinastia finanziaria, alla quale si deve l'istituzione in Francia delle Casse di Risparmio e rilevanti interessi nelle società che gestivano le ferrovie spagnole e francesi. Ancora giovanissimo, nel 1850, fondò a Parigi la prestigiosa rivista l' "Athenaeum francais", che ebbe una profonda influenza nei salotti intellettuali parigini e alla quale collaborano l'amico poeta Prospero Merimèe, il famoso archeologo Felicien de Saulcy e lo scienziato conte Olympe Aguado. Contemporaneamente intraprese una serie di avventurosi viaggi in Medioriente, dai quali trasse lo spunto per pubblicare vari articoli e diari di viaggio. Si segnala, in particolare, il libro del 1851: "Ventun giorni nel Mar Morto", resoconto di una spedizione attraverso i territori della Palestina, in compagnia di Felicien de Saulcy, a cui seguì, nel 1853, "Voyage aux villes Maudites". Nel 1854 si recò in Sardegna; fornito questa volta di una pesante attrezzatura fotografica per fare un reportage dell'isola, che pubblicò a Parigi, a dispense mensili, con il titolo "Ile de Sardaigne". L'anno seguente apparve anche il relativo diario di viaggio, edito dalla Libraire Nouvelles, con il titolo di "Six semaines dans l'ile de Sardaigne". Edouard era stato introdotto alla fotografia da Gustave Le Gray, importante pioniere della fotografia, autore di un famoso reportage dell'Egitto, e dallo zio, Benjamin Delessert, che fu uno dei fondatori della prima associazione fotografica del mondo, la "Société Héliographique", a cui aderirono importanti esponenti dell'arte e della cultura francese, come il pittore Eugène Delacroix, l'incisore Lemaitre e vari altri pionieri della fotografia. Edouard Delessert viene segnalato in tutte le più importanti storie della fotografia oltre che per il suo fondamentale reportage sulla Sardegna anche perchè inventò, insieme al conte Aguado, il sistema delle "Carte da visita" fotografiche che, successivamente, venne brevettato e reso famoso in tutto il mondo da Disderi. Inoltre inventò anche un sistema per realizzare degli ingrandimenti fotografici a grandezza naturale; presentati per la prima volta all'Esposizione Universale di Parigi, ebbero un sorprendente successo, replicato poi all'Esposizione Universale di Londra del 1862. Le fotografie del Delessert sono dei calotipi, ossia delle stampe su carta ottenute da un negativo cerato.Era una tecnica ancora pionieristica, essendo stata inventata da Blanquart Evrard e da Gustave Le Gray nel 1851. I vantaggi della calotipia, rispetto ai procedimenti fino ad allora usati, erano enormi; infatti questo procedimento consentiva di preparare i negativi molto tempo prima dell'uso, inoltre, essendo la carta molto più facile da trasportare, soprattutto a confronto delle fragili ed ingombranti lastre di vetro, rendeva l'utilizzazione di questa tecnica particolarmente indicata per la fotografia di viaggio e d'esplorazione. Le fotografie del catalogo sono quaranta, tratte da un album di cui attualmente si conoscono due copie: uno conservato presso la Biblioteca Reale di Torino, donato dall'Autore al re Vittorio Emanuele II, l'altro è custodito dalla Biblioteca Nazionale di Parigi. Gli originali sono di formato 19x25 cm. e sono montate su cartoni siglati con le iniziali "E.D." di 35x45cm.
Titoli delle opere pubblicate da Edouard Delessert:
E. Delessert, Vingt et un jours à la Mer Morte, Paris, Crapelet, 1851. E. Delessert, Voyage aux ville maudites. Sodome, Gomorrhe, Seboim, Adama, Zoar, suivi de notes scientifiques et d'une carte par M.F. de Saulcy, Paris, V. Lecou,1853. E. Delessert, Une nuit dans la Cité de Londres, Paris, Librairie nouvelle, 1854. E. Delessert, Ile de Sardaigne, Cagliari et Sassari, Paris, Goupil, 1854. E. Delessert, Six semaines dans l'ìle de Sardaigne, Paris, Librairie nouvelle, 1854. E. Delessert, Le Chemin de Rome, s'il vous plaìt?, Lyon, L. Perrin,1860. E. Delessert, Discours prononcé à l'assemblée generale de la Société de secours mutuels des ouvrìers raffineurs de sucre de Paris, Paris, P.Dupont, 1860-64. E. Delessert, Les Indiens de la baie d'Hudson, promenades d'un artiste parmi les Indiens de l'Amérique du Nord, Parigi, Amyot, 1861.
Bibliografia essenziale
Luigi Piloni, La Sardegna in una serie inedita di fotografìe del 1854, Cagliari, Fossataro,1963.
Piero Becchetti, Fotografi e fotografia in Italia -1839/1880, Roma, Quasar, 1978. AA.VV., Fotografia italiana dell'Ottocento, Milano, Electa/Alinari, 1979.
AA.VV., Nicola Vassallo, Cultura figurativa e architettonica negli Stati del re di Sardegna, vol III, p.1431, Torino, 1980.
Andre Jammes e Eugenia Parry Janis,The Art of French Calotype, Princeton, Princeton University, 1983. Helmut Gernsheim, Storia della fotografia: 1850/1880 - l'età del collodio. Milano, Electa, 1987.
Emilio Caredda - Mauro Rombi, Edouard Delessert - Sei settimane nell'isola di Sardegna***, Sassari, Delfino, 2001 |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Aprile 2006 13:10 |
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Figlio di Gabriele Delessert, prefetto di polizia sotto Luigi Filippo, e di Valentine De Laborde, Edouard apparteneva ad una importante dinastia finanziaria, alla quale si deve l'istituzione in Francia delle Casse di Risparmio e rilevanti interessi...
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